Arte e Cultura dall'Italia e dall'Estero

Sabato, 16 Dicembre 2017 

La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.(Oscar Wilde) +++
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Giornate FAI 2016

(AG-news) BOLOGNA.19 marzo 2016. Arte un ponte tra le culture. Si presentano anche sotto questa bandiera le "Giornate FAI di Primavera", evento nazionale nel quale molte persone hanno avuto l'occasione di visitare luoghi mai visti, aperti dalle delegazioni FAI (Fondo Ambiente italiano) in più di 380 localita in tutta Italia nei giorni di 19 e 20 di marzo 2016. Un fine settimana che ogni anno si conferma come giusta scelta, nell'intenzione di valorizzare luoghi e monumenti, capolavori d'arte sparsi in tutto il paese che coinvolge figure professionali consolidate, volontari e da due anni a queste parti anche i mediatori culturali.
Sono proprio queste ultime che fanno la differenza e la distinzione nel progetto FAI poichè orientate a coinvolgere le comunità immigrate, ormai consolidate nel territorio.
I mediatori culturali artistici sono persone di origini straniere, che vengono formate nei corsi FAI in diverse regioni.
Lo scopo è quello di avere una figura profesionale che contribuisca a coinvolgere le comunità straniere nello scoprire, apprezzare e valorizzare le bellezze ambientali d'Italia.
La figura del Mediatore non è nuova per le comunità straniere, ma l'idea della FAI è del tutto originale perchè riguarda un campo ben preciso quello della cultura nel quale sia il dialogo che il coinvolgimento sono facilitati dalla lingua universale dell'arte.
La 24° edizione delle giornate FAI primavera ha visto coinvolte il secondo corso annuale dei mediatori culturali FAI in lingua straniera e, nella solo città di Bologna, si sono alternati diversi gruppi per visite guidate in lingua straniera come albanese, russo, bulgaro etc. a vedere la Torre Alberici, in apertura straordinaria per questa edizione.
L'interesse ha confermato la validità di questo progetto poichè i cittadini stranieri, oltre al valore conoscitivo dell'ambiente, riscoprono anche da dentro un processo di conoscenza verso e per la grande comunità.
In altre parole: uno spettacolo dentro lo spettacolo che fa dialogare FAI con l'Italia e le comunità al loro interno, all'insegna del bello, di quello che è prezioso da custodire come parte dell'identità in costruzione e trasformazione.
Esattamente questo: l'identità. Un tema tanto sentito dagli immigrati poichè nel territorio straniero hanno bisogno di costruirne una nuova che chiede uno sforzo enorme non solo da parte degli immigrati, ma anche dalla popolazione ospitante. Solo in questa collaborazione possiamo vedere la strada verso l'integrazione.
E quale migliore strada che quella attraverso l'arte e la cultura?! La proposta FAI sembra vincente: arte, un ponte tra le culture.